La sfera di cristallo e la cristallomanzia

sfera di cristallo
Cristallomanzia: l’arte di leggere la sfera di cristallo

L’immagine della strega che scruta la sfera di cristallo è sicuramente quella che salta subito alla mente quando si pensa alla magia.

Quest’arte divinatoria si chiama cristallomanzia e consiste appunto, nel leggere nel cristallo.

Cos’è la Cristallomanzia

La Cristallomanzia è una delle più antiche forme di mantica. La parola cristallo deriva dal greco e significa ghiaccio trasparente o acqua gelata.
Nel simbolismo occulto il cristallo è rappresenta la serenità, l’equilibrio, l’acutezza e l’intelletto. Si tratta di caratteristiche che lo rendono perfetto per l’arte divinatoria.
Il minerale preferito dagli antichi veggenti per praticare l’arte divinatoria era il berillo che si cristallizza in prismi a sei facce.

Tra i metodi di divinazione simili alla cristallomanzia c’è l’interpretazione delle macchie d’inchiostro, quella delle pozze d’acqua, quelle degli specchi e di qualsiasi oggetto trasparente e riflettente. Il cristallo è un valido strumento divinatorio per indagare nel futuro.

Si tratta di un’arte che da sempre ha affascinato la mente umana: dall’osservare la sfera magica, al guardare dentro uno specchio concavo.  Già i Cristiani del sesto secolo ricorrevano allo specchio per scopi divinatori, si pensava che le visioni nel cristallo fossero di natura  oggettiva, mentre ai nostri tempi, gli scettici propendono a  credere che siano soltanto la riproduzione in forma oggettiva delle immagini provenienti dal subconscio.

Nel 1332 Ibn Kaldounun un poeta persiano era già arrivato a questa  conclusione:    “Alcuni credono che le immagini percepite con questo mezzo si formino alla superficie dello specchio, ma sono in errore. L’indovino fissa la superficie fino a  che i suoi occhi non la vedono più, e una specie di nebbia s’interpone fra essi e lo specchio. E’ sopra questo velo che si disegnano le figure che egli desidera vedere, e ciò gli permette di rispondere negativamente od affermativamente alle domande che gli vengono  fatte. Egli allora descrive le sue percezioni così come le ha ricevute. Quando l’indovino si  trova in questo stato, non vede nello specchio ciò che realmente vi sarebbe da vedere: e  la percezione sua nasce dal suo intimo e non si trasmette agli occhi bensì all’anima”.   

Si tratta di un’analisi molto corretta che spiega anche perché diversi chiaroveggenti sono contrari a servirsi del cristallo, poiché i clienti chiedono i consulti con la mente già fissa sulla risposta che  desiderano ricevere e l’ intensità del loro desiderio ne imprime l’idea sull’atmosfera di pensiero dell’indovino, trasformandosi poi in forma oggettiva quando  il chiaroveggente guarda il cristallo. 

Ci sono anche persone che hanno visioni nel cristallo che riguardano persone a loro sconosciute, in questi casi diventa anche difficile dare delle interpretazioni. Il cristallo viene impiegato anche per risvegliare la memoria o, e questo riguarda soprattutto gli scrittori, per stimolare la fantasia e la creatività.

Come funziona la cristallomanzia


Quest’arte divinatoria si serve soprattutto della sfera di cristallo, ma anche di coppe o bicchieri colmi d’acqua nei quali appaiono immagini che rivelano avvenimenti del passato, del presente e del futuro.
E’ preferibile osservare la sfera di cristallo durante la notte, a lume di candela e con la mente sgombra da ogni pensiero. Una volta formulata la domanda, è necessario concentrare intensamente lo sguardo sul cristallo fino al momento in cui non appaiono degli annuvolamenti che precedono la visione vera e propria.

Generalmente le nubi bianche sono portatrici di buone notizie, mentre quelle nere sono di cattivo auspicio. I colori brillanti, come il rosso ed il giallo, annunciano sorprese spiacevoli mentre il blu ed il verde portano avvenimenti lieti.


Perché usare proprio un sfera

Le forme in magia sono importanti: in base alla legge della magia simpatica, la forma sferica è legata alla forma del nostro pianeta, alla forma della nostra testa, riporta la ciclicità della vita, alla forma del grembo materno.