Chiaroveggenza: cos’è e come si sviluppa

quando si parla di chiaroveggenza è praticamente inevitabile non pensare a Nostradamus che da sempre ha dato previsioni importanti con le sue famose profezie. La chiaroveggenza esiste da sempre ed è presente in tutte le culture, l’uomo, per natura da sempre ha cercato di conoscere il futuro in anticipo, e quindi attorno alla chiaroveggenza c’è sempre stato un grande interesse. Ma cos’è la chiarovvegenza? Esiste davvero? Si può sviluppare? Andiamo a scoprirlo.

Chiaroveggenza significato

La chiaroveggenza è la capacità di vedere dove gli altri non vedono, quindi è la capacità di conoscere eventi, oggetti, luoghi attraverso una percezione extrasensoriale.Per chiaroveggenza si intente sia la percezione di tipo visivo, che l’acquisizione di conoscenza.


L’etimologia del termine va ricercato nella parola francese “clairvoyance” che significa “visione chiara”. Solo piuttosto recentementelo scienziato statunitense John Rhine ha incluso la veggenza nella gamma dei fenomeni “Esp” (“extra sensorial perception”) ed ha impiegato il termine di “clairvoyance”, inserendolo nella terminologia internazionale.

In seno alla parapsicologia, la chiaroveggenza è ben distinta dalla divinazione: se nella divinazione il sapere, le informazioni giungono da una fonte soprannaturale, nella chiaroveggenza arrivano direttamente dalle capacità del veggente, ossia da chi è dotato di chiaroveggenza.

Chi è il veggente

Il veggente è colui che possiede la capacità psichica di percepire o ricevere informazioni ossia un sesto senso grazie al quale il veggente è in grado di prevedere il futuro attraverso una precognizione.

Il primo veggente famoso è stato Nostradamus, nel 1555. Ma anche il mistico svedese Emanuel Swedenborg che nel XVIII secolo ha suscitato addirittura l’attenzione di Kant che lo ha citato nell’opera I sogni di un visionario spiegati coi sogni della metafisica.

Il veggente ha le visioni attraverso dei “flash” che gli permettono di percepire e conoscere il futuro attraverso la visione di immagini o scene o attraverso sensazioni sonore. Nella chiaroveggenza pura per provocare le visioni è sufficiente anche solo una foto, un nome. Ma non è raro che il veggente si aiuti con le arti divinatorie per avere le visioni quindi con l’astrologia, le rune, la numerologia, la cartomanzia, la sfera di cristallo, i fondi di caffè, la chiromanzia ed altri metodi.

Tipi di chiaroveggenza

Ci sono due tipi di chiaroveggenza: una positiva o volontaria ed una negativa o involontaria. Attraverso la chiaroveggenza positiva o volontaria l’individuo è in grado di indagare e vedere nei mondi invisibili mantenendo la piena padronanza e con la giusta consapevolezza di quello che sta facendo.

Si sviluppa attraverso una vita vissuta in purezza e utilità, una vita in cui l’individuo è istruito ad impiegare la sua dote per il servizio all’umanità. La chiaroveggenza negativa o involontaria si manifesta indipendentemente dalla volontà dell’individuo che quindi non alcuna possibilità di intervento su quello che gli passa davanti. Il veggente è dunque inerme, indifeso, non ha alcun controllo.

Oltre a queste due diverse tipologie la chiaroveggenza si può suddividere anche a seconda della modalità in cui avviene o del tipo di visione.

Nelle scienze paranormali si parla, ad esempio, di ‘Chiaroveggenza Viaggiante’ o ‘remote viewing’, per definire quelle forme di chiaroveggenza caratterizzate dal fatto che il sensitivo non percepisce la scena da distanza, ma ha la netta sensazione di esservi immerso, di potersi muovere e di notarne tutti i dettagli.

C’è anche la ‘Chiaroveggenza Tattile o Psicometrica’, che riguarda la percezione di immagini e sensazioni,solo attraverso il semplice tocco di un oggetto, si tratta della facoltà tipica di quei veggenti che riescono a localizzare una persona scomparso solo tastando un oggetto ed essa appartenuto.

E poi c’è la Veggenza Criptoscopica che racchiude quei casi in cui il veggente sente o ha visione di grandi catastrofi lontane.

La chiaroveggenza volontaria rappresenta l’unico valido mezzo per indagare sui fatti occulti ed è l’unica strada percorribile che può fare arrivare ad un risultato. Proprio per questo motivo il veggente o aspirante tale che intende solo soddisfare una mera curiosità non sarà soddisfatto mentre lo sarà chi non è spinto da desideri egoistici ma dal desiderio del tutto disinteressato di aiutare l’umanità.

Chi ha il dono della chiaroveggenza non ha bisogno di porre troppe domande, riesce e sintonizzarsi sulla frequenza del consultante cogliendone le vibrazioni.

Come si sviluppa la chiaroveggenza

La chiaroveggenza è dunque l’ abilità di vedere nei mondi invisibili, si tratta di una facoltà latente insita in tutti gli esseri umani, che può essere acquisita da ogni essere umano nel corso dell’evoluzione e che può essere sviluppata in modo positivo.

Il fenomeno della chiaroveggenza può manifestarsi nelle più disparate condizioni : in stato di veglia, durante il sonno, sotto ipnosi, può manifestarsi indipendentemente dalla propria volontà o essere favorita da varie pratiche, atte a produrre uno stato di trance leggera. La chiaroveggenza quindi può essere sviluppata.

Ogni bambino è chiaroveggente, almeno nel corso del primo anno di vita quando ha conservato questa facoltà in base al suo stato spirituale e all’ambiente in cui si trova. Ma con il tempo queste facoltà si perdono. Ci sono però modi per ampliarle. Le nostre facoltà paranormali sono strumenti inoperosi nelle nostre mani perché le facoltà fisiche a cui siamo abituati le eclissano e ne celano l’esistenza.

Per sviluppare le nostre doti paranormali, inclusa la chiaroveggenza, occorre in primis accettare e prendere consapevolezza che già abbiamo questi strumenti. La meditazione è sicuramente il primo passo da perseguire e poi affidarsi ad un maestro, ad una guida esperta può essere utile per sviluppare le doti nascoste. Sono tantissimi i libri che allenano alla chiaroveggenza, sicuramente la loro lettura può chiarire tanti dubbi e può rispondere a molte domande.

Ma la premessa è sempre la cosa fondamentale da cui partire: la chiaroveggenza è per chi non la pratica per egoismo o curiosità ma solo per chi è spinto dall’intento di aiutare l’umanità. Potrete quindi svilupparla solo se le vostre intenzioni sono queste.