Telepatia: la comunicazione a distanza

telepatia

A quanti è capitato di pensare intensamente ad una persona ricevere una sua telefonata inaspettata, oppure di stare per esprimere un pensiero ed essere preceduti di pochi istanti dal partner o, ancora, di pensare ad una persona lontana e ricevere un suo messaggio con scritto che ti sta pensando oppure di provare un’improvvisa preoccupazione per qualcuno e scoprire che nel solito momento in cui provavamo questa sensazione alla persona in questione stava accadendo qualcosa di brutto?

Tutti questi fenomeni rientrano nella telepatia, un fenomeno che desta particolare interesse nella parapsicologia, nella fantascienza, ma anche nella scienza. Per questo la telepatia è un continuo oggetto di studio

Andiamo a scoprire di cosa si tratta.

Telepatia significato

La telepatia è la trasmissione diretta di informazioni tra persone, emittente e ricevente, attraverso il solo utilizzo della mente e senza l’utilizzo dei cinque sensi. Si tratta di una trasmissione che può avvenire intenzionalmente o casualmente anche se si è separati da una grande distanza. la trasmissione di un pensiero a distanza senza la mediazione di nessun tipo di tecnologia che faciliti questa comunicazione.

L’informazione trasmessa può essere ricevuta in svariati modi: può trattarsi di frasi o parole spezzate che balenano improvvisamente nella mente oppure di rapide immagini o di immagini incomplete, può trattarsi di sogni molto lucidi o, ancora, di un’ansia improvvisa o di una preoccupazione apparentemente immotivata per una persona.

Una sorta di comunicazione wireless tra due cervelli umani, sperimentata da migliaia di persone dicono di averla sperimentata, ma fino ad ora impossibile da riprodurre in un laboratorio.

Se volessimo catalogare la telepatia dovremmo farla rientrare tra le percezioni extrasensoriali, esattamente come la precognizione e la chiaroveggenza.

La telepatia esiste?

Si la telepatia esiste ed in tantissimi ne abbiamo avuto esperienza.

Nel libro “I poteri estesi della mente” l’autore Sheldrake, evidenzia come quello che pensiamo e quello che desideriamo fare, è strettamente connesso con tutto quello che ci circonda e che fa parte di noi. Ogni individuo, consapevolmente o meno, lancia una serie di segnali che rendono più “facile” la lettura del proprio pensiero e il proprio essere segnali che vanno ad imprimersi nei Registri akashici . Se si crede alla chiaroveggenza, alla sensitività, al paranormale, al di là della mera spiegazione scientifica, non fatica a credere nella telepatia.

Telepatia esercizi

Per sviluppare la telepatia ci sono degli esercizi, delle tecniche precise, che nel tempo si sono consolidati e che consentono di perfezionare questa capacità extrasensoriale.

La premessa, il presupposto per fare in modo che la telepatia si concretizzi né l’esistenza di una sorta di connessione energetica tra il mittente e il destinatario del messaggio telepatico.


Questo perché la telepatia è un fenomeno che riguarda soprattutto le persone affettivamente legate tra loro, le persone che si conoscono a fondo, e che si “leggono nel pensiero” a vicenda.

La telepatia secondo la scienza


Nonostante siano moltissime le persone che sostengono di aver vissuto esperienze di comunicazione telepatica, la scienza ufficiale ad oggi difende a spada tratta i postulati scientifici esistenti.

La scienza infatti non approva ufficialmente l’esistenza della telepatia, ma nonostante questo gli esperimenti, e gli studi volti a capire come possa avvenire una comunicazione da cervello a cervello sono tantissimi. L’aspetto della telepatia che più di tutti mette in crisi la scienza è che la telepatia contraddice le leggi della fisica classica e di altre scienze. La sua esistenza fa venire meno diversi principi che sono considerati validi.

Se si analizza la telepatia dal punto di vista della fisica e della neurologia, è tecnicamente impossibile che si produca un fenomeno del genere nel cervello senza che questo sia scatenato da uno stimolo sensoriale interno o esterno.

Secondo la scienza convenzionale, il pensiero è infatti un processo biochimico che può essere generato solo da uno stimolo. Eppure la telepatia è proprio questo: l’assenza di uno stimolo. Quindi l’esistenza della telepatia escluderebbe ciò che ha sempre affermato la scienza.

Tuttavia, la fisica quantistica ha vagliato alcune ipotesi che prendono in considerazione la possibilità che ci siano altri tipi di interazione nella materia.

Il fisico e matematico Roger Penrose, esperto nella teoria della relatività, ha chiesto di prendere in considerazione l’esistenza di una biofisica quantistica della mente.

Le sue teorie sono supportate anche la Stuart Hameroff, un anestesista dell’Università dell’Arizona. Le ipotesi dei due studiosi aprono una nuova via per l’interpretazione della telepatia dal punto di vista scientifico.

La scienza ufficiale, pur non accettando l’esistenza della telepatia, parla però di brain-to-brain communication ossia di comunicazione tra cervelli. Alcuni esperimenti condotti negli ultimi anni dimostrano che è possibile connettere tra loro i cervelli di più individui attraverso un’interfaccia neurale computerizzata, chiamata BCI, dall’inglese brain-computer interface.

Si tratta di uno strumento che registra, codifica e decodifica impulsi elettrici, che possono essere trasmessi via radio, wi-fi, internet e via dicendo. L’instant messaging del pensiero.

In questo caso quindi, i pensieri di due o più cervelli, sono stati collegati tramite un apparecchio.

Ma la telepatia intesa nel senso proprio del termine non necessita di nessun apparecchio o dispositivo o senso, se non il sesto, per trasmettere il pensiero o la sensazione. E sta proprio qui l’aspetto interessante e magico del fenomeno.

La telepatia tra due persone è resa possibile da altro, da un qualcosa che la scienza non è in grado di speigare: da un legame profondo, da un sentimento, da un affetto. Non a caso la telepatia è molto comune tra anime gemelle e ancor più tra fiamme gemelle. E non a caso le parole telepatia amore sono spesso collegate tra loro: il feeling tra due persone è un paramento indispensabile affinché avvenga la telepatia .

Fidiamoci dunque delle nostre sensazioni, del nostro istinto e delle nostre percezioni: non sono spiegate dalla scienza ma ci hanno dimostrato ampliamene la loro credibilità.